Intorno all’interno.
Per una ciambella senza Buco.

A cura di Arnaldo Cecchini e Antonello Sanna
Autori: Carlo Atzeni, Samanta Bartocci, Nađa Beretić, Arnaldo Cecchini, Pierfrancesco Cherchi, Maria Corsini, Adriano Dessì, Massimo Faiferri, Nicolò Fenu, Benedetto Meloni, Giorgio Peghin, Piero Pulina, Fabrizio Pusceddu, Antonello Sanna, Roberto Sanna, Francesca Uleri.

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Nel corso della sindemia si sono levate molte voci che hanno constatato, auspicato o previsto un’inevitabile fuga dalla città, una riscoperta dei borghi, un rilancio delle aree interne.
Quasi mai queste voci erano sostenute da dati, da interpretazione di dati, da modelli basati sui dati.
Capire come si assesterà l’economia, il turismo, il lavoro, la residenza è molto difficile, sicché quelle constatazioni, quegli auspici o quelle previsioni sembrano essere prevalentemente l’ennesimo riemergere dell’ideologia antiurbana.
Questo non implica che non vi possa essere nel futuro prossimo un fenomeno di riorganizzazione territoriale, specie in Paesi o aree geografiche con un tessuto insediativo diffuso, con una stagnazione demografica, con una dotazione importante di servizi in piccoli centri.
Questa riorganizzazione, oltre a riguardare l’assetto delle città medio-grandi, con una possibile riduzione della specializzazione funzionale e della concentrazione di attività e servizi in aree separate e con un difficile rimescolamento della composizione sociale dei quartieri, potrebbe riguardare anche i piccoli centri: quelli ancora vivaci, ma – a certe condizioni – anche quelli in ridimensionamento, quelli in crisi; e potrebbe riguardare le aree rurali o le cosiddette aree interne nel loro insieme.
Potrebbe vuol dire che perché avvengano servono politiche pubbliche lungimiranti.
Questo testo è una tappa di un percorso.
Il percorso è quello di una ricerca nell’ambito dei fondi della Regione Sardegna Legge 7.
Titolo della ricerca è:
Scenari, strategie e azioni per contrastare lo spopolamento e la marginalità delle aree interne. Un sistema di aiuto alle decisioni e alcuni spunti progettuali.
Una tappa perché la ricerca che doveva concludersi nel Giugno scorso è stata prolungata a causa della sindemia; non solo prolungata, ma anche messa alla prova.
Riteniamo che il lavoro presentato in questo testo (in gran parte basato sulle ricerche preliminari) sia utile per generare idee e progetti per le aree interne della Sardegna (che in Sardegna ciò vuol dire produrre una ciambella senza buco) su alcuni temi-chiave (l’abitare, l’educazione e la formazione, la nuova agricoltura) e con una metodologia innovativa (un sistema di valutazione delle fragilità e delle potenzialità dei territori).