La Consulta Giovani Bauladu è nata nell’Ottobre del 2008 su proposta dell’allora, e oggi sindaco, Davide Corriga. In un periodo in cui si parlava di disinteresse dei giovani alla comunità e di immobilismo, dove noi stessi, come succede in quasi tutti i piccoli paesi, ci lamentavano del fatto che in paese non succedesse mai niente, non si facesse mai niente per noi. Così, con l’intento di non aspettare sempre dagli altri che le cose accadano ma provare a farle accadere noi, è arrivata l’idea di costituire una Consulta Giovani.

Consulta Giovani Bauladu

 

Allora con un folto gruppo di ragazzi tra i 15 e i 35 anni ci siamo radunati e abbiamo deciso di iniziare questa esperienza; sono già passati 9 anni e possiamo dire che Bauladu è diventato un posto in cui succedono un sacco di cose. La Consulta Giovani di Bauladu si è rivelata il principale promotore di eventi a carattere culturale del paese, impegnandosi in campo sociale, formativo ed occupazionale oltre che sportivo, musicale, culturale, cinematografico e letterario. Ha dimostrato di avere la capacità di saper addentrarsi a 360° nella realtà del paese, facendo da stimolo non soltanto per i giovani del posto ma per tutta la comunità sarda, tanto da essere presi come esempio da diversi centri della Sardegna, che hanno incentivato la formazione di movimenti giovanili all’interno del proprio territorio, facendo esplicito riferimento al caso Bauladese. Il punto di forza della Consulta Giovani è che conta al suo interno ragazzi di pensiero politico, credo e ideologia differente – come lo spirito apartitico e laico dell’istituzione vuole – che tuttavia collaborano insieme con il solo fine di liberare la propria creatività e le proprie idee, e di realizzare iniziative volte al benessere e al progresso sociale e culturale dell’intera comunità.

Festival Ananti de Sa Ziminera, bauladu - foto di Francesca Marchi | www.francescamarchi.com

Festival Ananti de Sa Ziminera, bauladu – foto di Francesca Marchi | www.francescamarchi.com

 

In questi anni la Consulta ha portato avanti quattro manifestazioni:

a Marzo il FESTIVAL LETTERARIO DIFFUSO “ANANTI DE SA ZIMINERA”, (“davanti al caminetto”), 8 edizioni all’attivo, la rassegna si propone di rievocare il tempo del racconto attorno al focolare, facendo sedere davanti ad un ideale camino scrittori, poeti, cantautori, esperti di letteratura, giornalisti, politici, uomini e donne impegnati nel sociale e persone comuni, per confrontarsi su tematiche legate al territorio e alla società contemporanea, attraverso presentazioni di libri, letture, dibattiti, incontri musicali. Negli anni la Rassegna ha assunto la denominazione di “Festival Letterario Diffuso”, ad indicare la volontà di aprirsi sempre più ad un intero territorio. Durante le edizioni passate è stato avviato un discorso di rete con i paesi vicini in cui la manifestazione si è diffusa, arrivando così a ospitare altre 4 comunità (Tramatza, Milis, Narbolia e Nurachi), che sfortunatamente a causa del taglio dei contributi non sono riusciti più a sostenere il festival. Tuttavia la manifestazione ha mantenuto il carattere “diffuso” portando gli incontri in antiche case campidanesi, luoghi di culto o spazi comunali offrendo al pubblico la possibilità di scoprire la vita del paese e di incontrare la comunità locale, anche assaporando i prodotti a chilometro zero del territorio. Inoltre, da ormai tre anni, la manifestazione si unisce in partnership con l’iniziativa di vivaismo promossa a Milis, sotto lo slogan di Dònnia ierru mudat in beranu (Ogni inverno si trasforma in primavera), collegando simbolicamente le suggestioni dell’inverno, rappresentate da “Ananti de sa Ziminera”, e quelle della primavera, rappresentate da “Primavera in Giardino”.

A Maggio, il MESE DELLO SPORT con l’organizzazione di diversi tornei sportivi dal ping pong, al calcio A5, alla pallavolo, alle escursioni nel territorio, con il fine di valorizzare la cultura dello sport e favorire l’aggregazione sociale.

'Du Festival, Bauldu - foto di Nico Massa | www.nicomassa.com

‘Du Festival, Bauldu – foto di Nico Massa | www.nicomassa.com

 

A Luglio, il ‘DU FESTIVAL. Il ‘DU sta per Bauladu, dunque ‘DU BAULADU MUSIC FESTIVAL. La musica nelle sue diverse varianti e sfaccettature a far da cornice ad un evento che, richiamando artisti della scena alternative sarda, italiana e internazionale, si propone di promuovere una cultura musicale indipendente e lontana dalle logiche di “supermercato” dell’industria discografica, attraverso un’offerta musicale selezionata in base a criteri di varietà e di qualità. Otto edizioni all’attivo con un bilancio totale 50 bands, 60 ore di musica dal vivo, oltre ventimila presenze, una media di cento persone per evento tra giovani e residenti coinvolti nello staff organizzativo, tutti i posti letto disponibili nelle strutture ricettive locali occupati nei fine settimana della manifestazione e un’affluenza di oltre 200 persone nell’area camping, decine di servizi giornalistici riservati dai media locali e nazionali. L’anfiteatro comunale, immerso nel verde del parco di San Lorenzo, si è confermato negli anni la cornice del festival. La location, allestita con due palchi, due aree food & drink ed un’area relax, costituisce uno dei punti di forza della manifestazione, oltre alle varie iniziative collaterali, come Bauladu Street Food che valorizza i prodotti alimentari del territorio, tra cui una selezione di birre artigianali, e le escursioni nel territorio.

Ad Agosto, CINEMA E PAROLE, una rassegna che vede la proiezione di Film, Cortometraggi, Film di Animazione, Reading letterari e rappresentazioni teatrali. Da tre anni è entrata a far parte del circuito Dromos Festival, rete che ha contribuito ad accrescerne il valore.

Tra le attività, vogliamo ricordare anche il Meeting delle Consulte Giovani della Sardegna, dove abbiamo contribuito alla nascita di “TESSIU” la Rete delle Consulte Giovani della Sardegna. Il termine “TESSIU” rimanda all’arte dell’intreccio del tappeto sardo: una delle forme di artigianato più rappresentative del patrimonio culturale della Sardegna. Con il termine “TESSIU” vogliamo quindi indicare la rete, lo scambio, l’interazione tra i giovani sardi, uniti dal filo di una comune primavera di nuove idee. Per i nostri territori, per la nostra terra.

Il carattere fortemente innovativo degli eventi e dei modi proposti dall’associazione hanno fatto in modo di determinare uno “stile” Consulta Giovani, capace di staccarsi dal tracciato dei solchi per dare spazio a nuove realtà, luce a nuove immagini e voce a nuovi suoni, seppur facendo sempre riferimento e rimanendo fedeli custodi della propria identità, delle proprie origini e delle proprie tradizioni. Anche per questo abbiamo deciso di utilizzare un bilinguismo perfetto, sardo e italiano, per tutte le nostre comunicazioni.

Festival Ananti de Sa Ziminera, bauladu - foto di Francesca Marchi | www.francescamarchi.com

Festival Ananti de Sa Ziminera, Bauladu – foto di Francesca Marchi | www.francescamarchi.com

 

Inoltre da due anni, dall’unione di soci provenienti dall’esperienza della Consulta Giovani Bauladu e quella dei soci provenienti dall’esperienza del progetto Bauladu Cult, è nata l’Associazione di Promozione Sociale Jannaberta. L’obiettivo principale dell’Associazione è la promozione del territorio, sviluppando delle opportunità di crescita professionale per i soci. L’Aps Jannaberta si occupa dunque di collaborare con la Consulta Giovani per l’organizzazione degli eventi, e della gestione del sito archeologico di Santa Barbara di Bauladu, in cui è presente, oltre alle testimonianze storiche, anche un uliveto. Per questo abbiamo ideato delle azioni di valorizzazione e fruizione dell’area che mettono in risalto le diverse competenze possedute dai soggetti dell’associazione: da quelle agrotecniche per la cura degli ulivi, a quelle di marketing con un adeguato piano di comunicazione delle azioni, a quelle archeologiche, turistiche e letterarie che abbiamo messo a disposizione durante l’organizzazione di laboratori estivi di archeologia, lingua sarda e fattoria didattica per ragazzi. Di grande importanza per la gestione è stata l’iniziativa ADOTTA UN ULIVO. Essa ha interessato i 217 ulivi immersi nella millenaria area archeologica di Santa Barbara di Bauladu. Il progetto mira a rivitalizzare e promuovere la località, nonché a far conoscere e apprezzare la qualità dell’olio di oliva del territorio. Adottando un ulivo è stata consegnata una bottiglia di olio proveniente dal sito, inoltre per valorizzare ogni singola pianta sono stati apposti dei cartellini in legno indicanti il nome del proprietario che l’ha adottato e una dedica personalizzata. Il tutto con l’intento di creare una sorta di percorso tra gli ulivi e dunque renderli protagonisti della fruizione dell’area. A ciascun donatore è stato inviato un album fotografico digitale con alcuni cenni storici dell’area e il proprio albero adottato con la dedica. Il contributo ha permesso all’associazione di migliorare la cura dell’oliveto e la fruibilità dell’area archeologica.

Da alcuni anni le iniziative culturali a Bauladu rivestono un ruolo di straordinaria importanza per la comunità: favoriscono la crescita economica, migliorano le relazioni sociali e diventano un’occasione per abitare in modo intelligente le strade e le piazze del paese. Gli eventi organizzati hanno avuto un impatto sociale rilevante nel paese: hanno portato ad un arricchimento delle competenze di tutti i soggetti coinvolti attivamente nell’organizzazione, rappresentando una straordinaria esperienza per i volontari, e più in generale, hanno contribuito a rafforzare l’immagine e l’identità culturale di Bauladu. Non va trascurato anche il ritorno economico generato: la valorizzazione delle risorse culturali e agroalimentari locali, e il pernottamento dei visitatori dei festival nelle strutture ricettive del Comune di Bauladu e di alcuni paesi limitrofi, che genera soprattutto in occasione di Ananti de Sa Ziminera che si svolge a fine inverno, una destagionalizzazione dell’offerta turistica. Tuttavia abbiamo sempre ritenuto che il ritorno economico non costituisce né l’unica e né la più importante ricaduta dei festival sul paese, perchè gli effetti di un evento culturale possono accelerare o innescare processi di cambiamento di un territorio.

Festival Ananti de sa Ziminera - foto di Francesca Marchi | www.francescamarchi.com

Festival Ananti de sa Ziminera – foto di Francesca Marchi | www.francescamarchi.com

Consulta Giovani Bauladu