Il dibattito sui concorsi di progettazione in Italia continua da decenni, non ha mai trovato una soluzione e una formula risolutiva per poter essere applicata alla prassi progettuale Italiana, e quindi finalmente diventare uno strumento di assegnazione di incarichi. L’apparato legislativo è carente, e laddove si cerchi di fare dei concorsi ci si perde in aspetti organizzativi lacunosi, giurie scadenti, tempistiche non rispettate e procedure non chiare.

Il concorso per sua natura dovrebbe garantire il miglior progetto, portare idee nuove al committente, ma ancora prima permetter al progettista di esprimersi ,confrontarsi e delineare scenari progettuali e strategici per le nostre città.

A livello europeo una risposta per gli under 35 è l’Europan,  concorso di progettazione architettonica e urbana a scala europea , organizzato da 15 paesi europei, con cadenza  biennale. Il concorso apre una riflessione su possibili scenari di sviluppo delle città europee coinvolte, con la possibilità di avviare una discussione e un eventuale realizzazione dei progetti vincitori.

L’ultima edizione dell’Europan 13 ha visto due progetti vincitori realizzati da parte di due gruppi di architetti sardi, rispettivamente nel sito tedesco di Landsberg (Paolo RussoFabiana Ledda, Annamaria Gaito, Antonio Cugusi) e Austriaco di Sankt Pölten (04401architects) , un terzo progetto in Portogallo Azenha do Mar (04401architects) è stato premiato con il secondo posto.

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In questo articolo è descritto il progetto vincitore del sito tedesco di Landsberg in Germania. La ricerca progettuale si è concentrata sin dal primo momento sulle complessità e peculiarità del contesto territoriale di Landsberg.

Il sito strategico proposto dal concorso Europan 13, per la città tedesca di Landsberg, si estende su un’area di 553,6 ettari. Questo territorio è caratterizzato dalla presenza di un importante sistema ambientale, composto di aree agricole, boschi e corsi d’acqua, contrapposto a una forte infrastruttura viaria e industriale.

L’obiettivo del nostro lavoro è di attivare dei processi di feedback tra ambiente naturale e infrastruttura, in modo che si creino le condizioni per la salvaguardia del sistema ambientale e la giusta contrapposizione con il sistema insediativo. La risposta al tema non si è concentrata semplicemente sulla progettazione di unità residenziali, ma sulla creazione di un’integrazione equilibrata tra i vari elementi che compongono il territorio di Landsberg.

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Le azioni progettuali sono:

  • La costruzione dello spazio pubblico come elemento chiave del progetto;
  • La definizione di un nuovo fronte paesaggistico verso la nuova area;
  • La creazione della giusta relazione tra ambiente industriale, urbano e naturale;
  • Progettazione di nuovi edifici residenziali e commerciali,

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 L’impianto, che presenta una densità volumetrica maggiore in prossimità del polo produttivo, diminuisce man mano che si avvicina alla foresta. In questo modo i servizi residenziali, culturali e sociali sono distribuiti in modo equilibrato su tutto il sito. I percorsi che si sviluppano lungo l’asse Nord-Sud sono adibiti principalmente a uso ciclabile e pedonale. Questa scelta genera un sistema logistico-spaziale che rende tali percorsi i principali spazi di natura comunitaria degli abitanti del nuovo parco tecnologico di Landsberg.

Infine il sistema forestale produce il medesimo risultato, penetrando all’interno del sito di progetto e diradandosi man mano che si avvicina al polo produttivo. La struttura e l’organizzazione di questa nuova area abitativa si basa sull’equilibrio tra gli elementinaturali e artificiali, ciò crea un ambiente con caratteristiche molto specifiche che si relazionano,integrando e rafforzando, le dinamiche sociali, urbane e territoriali della città di Landsberg.

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GRUPPO DI PROGETTAZIONE 

Paolo Russo, Fabiana Ledda, Annamaria Gaito, Antonio Cugusi.

Contributo: Riccardo Onnis (IT) student

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Nella foto: Fabiana ledda, Paolo Russo, Riccardo Onnis, Annamaria Gaito