Desertmed è un progetto artistico di ricerca interdisciplinare che vuole raccontare le isole deserte del Mediterraneo, attraverso fotografie, materiali audio e video, disegni, sculture, rilievi e interviste. Cercare di rendere visibile l’invisibile attraverso l’interazione tra tecnologie tradizionali e tecnologie digitali innovative, senza privilegiare le une rispetto alle altre, convinti che il confine tra i due modi di rappresentare possa essere superato. La sfida è raccontare i deserti del Mediterraneo, forse gli unici spazi vuoti.

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Abbiamo chiesto al colletivo desertmed quale sia stata la loro esperienza nell’isola dell’Asinara e qual’è il loro approccio di lavoro.  Amedeo Martegani ci racconta il lavoro nell’Isola dell’Asinara.

“L’Asinara è stata in effetti la nostra prima isola, ci siamo voluti andare prima di iniziare il progetto sulle isole deserte. Ci incuriosiva molto la colonia di asini albini e nel 2005 abbiamo girato un piccolissimo film in pellicola:

L’ Asinara è un’ isola molto complicata, socialmente deserta ma urbanisticamente molto articolata e con molte attività intrecciate e non sempre evidenti e in perenne trasformazione. Un luogo imprendibile e apparentemente ingestibile. Siamo tornati diverse volte, sempre in condizioni diverse, accompagnati dalla polizia penitenziaria, in giro con il loro cellulare grigio, ma anche a piedi come turisti all’ ostello.

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Ogni isola è un mondo a sé e quindi tempi e spazi variano di conseguenza. I mezzi che abbiamo per raccontare quello che troviamo sono molto semplici: video, fotografie, disegni, interviste, tracce gps, a volte anche scansioni 3D come è stato per l’isola di Santo Stefano, di fianco a Ventotene.

Recentemente siamo stati a Spargi, altra isola incredibile per la densità e il tipo di architettura sparsa, nascosta e scavata nell’ isola. Lì il tempo a nostra disposizione non è stato assolutamente sufficiente perché dipendevamo dall¹Ente Parco ma siamo riusciti comunque a raccogliere delle immagini che in qualche modo comunicano questa meraviglia.
E poi Budelli, prima della vendita all’australiano , abbiamo documentato la casa del guardiano, le sue galline sulla spiaggia rosa, le reti di protezione ma anche le strade che si perdono dentro l’ isola”.

Sito ufficiale: http://desertmed.org/