“Sardegna. Il territorio dei luoghi
Il progetto dei paesaggi minerari e insediativi costieri del Sulcis-Iglesiente.
Prima Scuola Estiva Internazionale di Architettura: “Sardegna. Il territorio dei luoghi”.
02/09/2012-16/09/2012

Quello dell’architetto è un mestiere destinato ad essere sempre più residuale nelle trasformazioni dei luoghi?
E’ possibile sovvertire una tendenza che sembra inesorabilmente sancire la marginalità dell’architetto nei processi di modificazione e organizzazione dello spazio antropico?
A queste domande si è tentato di rispondere, attraverso la ridiscussione e la pratica della teoria architettonica, durante la Scuola Estiva/Laboratorio di Progettazione organizzata dalla Facoltà di Architettura di Cagliari e diretta da Nicola Di Battista.

L’articolazione delle possibili risposte è avvenuta mediante lo studio di un territorio complesso, quello del Sulcis-Iglesiente, in recessione economica da decenni ma soprattutto in piena crisi identitaria.
Quale occasione di studio se non questa per cercare di risignificare il ruolo dell’architetto attraverso proprio la risignificazione di un territorio che necessità di trasformazioni strutturali, dove la possibilità di una configurazione futura passa, ancora prima che per i possibili programmi d’azione, nell’individuazione delle questioni e dei paradigmi più significativi, e in cui l’istanza identitaria non si riduce alla ricerca di un carattere “originario” o storico ma si pone come elemento di collocazione all’interno del campo di forze che determinano la contemporaneità.
Il punto focale torna ad essere l’indagine sulla possibilità di una pratica strutturante, l’architettura intesa come “disciplina che sovrintende la costruzione dei luoghi dove l’uomo vive” e non solo come prodotto di un processo esclusivamente eteronomo;
Hanno contribuito, durante questa esperienza, diversi maestri dell’architettura contemporanea, ognuno con la propria maniera di lavorare, a dare risposta sia alle esigenze di mutamento di un territorio sia alla costruzione di una possibile nuova declinazione del mestiere dell’architetto.
Può esistere, quindi, una linea d’azione che determina l’inclusione, non per esclusiva concessione esterna, dell’architettura, come prassi necessaria, all’interno del frangente decisionale delle modificazioni spaziali?
Oppure, per natura intrinseca, è l’architettura impossibilitata nell’essere incisiva nella determinazione strutturante della configurazione di un’antropologia sociale, e quindi destinata ad essere pratica eterodiretta?

Stefano Solinas
CultArch

L’organizzazione della scuola estiva, che ha preso luogo negli spazi della Facoltà di Architettura in via Corte d’Appello, prevedeva sei ateliers, ciascuno dei quali aveva il compito di occuparsi del rispettivo sito di progetto (tutti ubicati nella porzione di costa compresa tra Sant’Antioco e Buggerru) sotto il coordinamento del maestro di riferimento (Walter Angonese, Nicola Di Battista, Vittorio Magnago Lampugnani, Andras Palffy, Lorenzo Pignatti, Jacques Sbriglio), un ciclo di conferenze durante le quali ogni maestro raccontava, attraverso i propri progetti, una maniera di lavorare e di intendere l’architettura, e una serie di contributi provenienti da alcune delle figure contemporanee più importanti della fotografia, della pittura e della scultura.
Hanno preso parte alla scuola, oltre agli studenti della Facoltà di Architettura di Cagliari, quelli provenienti dalle facoltà partners straniere
(ENSA Ecole Nationale Supérieure d’Architecture de Marseille, Francia
ETH Eidgenössische Technische Hochschule Zürich, Svizzera
TU Technische Universität Wien, Austria
School of Architecture University of Waterloo, Cambridge, Canada).
Hanno inoltre contribuito, con la loro partecipazione, alla riuscita della scuola André Dubuc, Georg Franck, Mimmo Jodice, Hans Kollhoff, Jannis Kounellis, Joao Nunes, Alfredo Pirri, Eduardo Souto De Moura.
Il prodotto del lavoro svolto negli ateliers è visionabile direttamente nel sito dedicato:
http://ilterritoriodeiluoghi.org/”

L’Università di Cagliari e la Facoltà di Ingegneria e Architettura invitano a Cagliari architetti, artisti e personalità della cultura per la seconda edizione della Scuola Estiva Internazionale di Architettura: “Sardegna. Il territorio dei luoghi.
Per il secondo anno consecutivo 15 studenti-neolaureati della Facoltà di Ingegneria e Architettura di Cagliari avranno la possibilità, assieme ad altri ragazzi provenienti da alcune delle università più prestigiose al mondo, di partecipare a due intense settimane di laboratorio e attività seminariali con docenti di fame internazionale.
Le iscrizioni sono aperte sino al 10 luglio 2013.

Per saperne di più a partecipare al bando di selezione:
http://people.unica.it/architettura/notizie_e_avvisi/iscrizioni-per-la-seconda-scuola-estiva-di-architettura