Camera&Editing Gian Mario Atzeni

Un salvagente offerto ai viaggiatori curiosi e intelligenti che scelgono di visitare Cagliari. Una ciambella vintage stile anni ’50 per riuscire a sopravvivere tra le tante proposte o poche indicazioni che un turista riceve arrivando in una nuova città. Ma oltre all’ottimo prodotto editoriale che unisce la professionalità e l’originalità di giovani grafici e fotografi cagliaritani ciò che rappresenta Cagliari Unofficial Guide è il racconto di un progetto che con umiltà e concretezza risponde agli stereotipi che i media locali offrono dei giovani sardi.

I protagonisti

Enrico Lixia, ventiquattrenne laureando in giurisprudenza, ama viaggiare come la maggior parte dei suoi coetanei, e, grazie ai low cost che di botto hanno portato la Sardegna al centro dell’Europa, sa bene cosa vuol dire arrivare in una città contemporanea e volerla scoprire al di là delle tappe obbligate indicate dalle guide istituzionali. Una sera a Lisbona trova in ostello una guida di Anversa, che ne racconta la vita underground, il fermento artistico e culturale che la attraversa. Il primo pensiero è una voglia matta di visitare Anversa, ma subito dopo il pensiero si sposta su Cagliari e immagina che sarebbe bello raccontare la sua città allo stesso modo. Come capita ai giovani intraprendenti e idealisti non si ferma a riflettere sugli ostacoli e sulle difficoltà ma coinvolge subito Luca Licciardi, un suo amico grafico che si sta diplomando allo IED e decidono di realizzare una guida non istituzionale della loro città. Prima tappa è creare un team di professionalità che hanno voglia di mettersi in gioco per un progetto che, raccontano, rappresenta un “atto di amore verso la loro città” che vedono negli ultimi anni sempre più informalmente attiva. Valentino Congia, fotografo, Simone Deiana, grafico e art director, e Mark Andrew Grace, traduttore e “interprete”,decidono di mettersi a lavorare al progetto, gratuitamente e appassionatamente, ognuno con il suo ruolo e la sua competenza.

La struttura della guida

Enrico e Luca iniziano a strutturare la guida, rigorosamente bilingue (inglese e italiano), e a incontrare sempre più persone per capire insieme cosa segnalare. La selezione parte dal basso, e molte delle attività, segnalate perchè danno senso alla vita giovanile cagliaritana, ancora non sanno di essere citate. Le foto raccontano una Cagliari incredibilmente bella e suggestiva. Il lavoro concettuale di organizzazione delle informazioni è curato nella struttura e nella grafica: le sezioni (Food, Bar&Pubs, Shops, Art&Design, Parties e Sleep) sono definite con colori e icone evitando l’effetto pubblicità o “marchetta” per le attività commerciali, La sezione Street Art ospita 5 opere inedite realizzate per la guida di 5 artisti urbani cagliaritani under 30.

Il finanziamento “Youth in action”

Solo dopo sono arrivati i soldi e il progetto si è concretizzato: il bando “Youth in action” dell’Unione Europea a cui i ragazzi hanno partecipato ricevendo il finanziamento (meno di 7.000 €) per stampare 5.000 copie e pagare i professionisti per il lavoro svolto. CTM, Lollove e Radio X collaborano offrendo in natura il proprio contributo. Perchè i giovani riescono a fare rete a vincere i bandi e soprattutto spendere bene i soldi che arrivano dall’Europa a differenza di molte pubbliche amministrazioni italiane.

Il futuro di Cagliari Unofficial Guide

Un progetto che non si esaurisce con la pubblicazione e diffusione della guida ma che interagisce e si completa con la rete. Una pagina facebook che fino al lancio ufficiale della guida è servita a creare una community intorno al progetto ma che da domani, insieme al sito www.cagliariunofficial.com e agli altri social network (twitter e instagram) ospiterà 3 volte al giorno post “invadenti” che puntano a diventare virali con cui consigliare come trascorrere la giornata a Cagliari. Tre post al giorno (alle 10:00 alle 15:00 e alle 21:00) per suggerire, rigorosamente in inglese, ai turisti modi nuovi per conoscere Cagliari, per aiutare i viaggiatori a conoscere e interagire con i cagliaritani, bisognosi di entrare in contatto con le diversità. Perchè “lo scambio dà ossigeno alla città”.

La presentazione all’ostello della gioventù

Un progetto ambizioso, affascinante, contemporaneo, presentato in uno dei luoghi simbolo della Cagliari che si apre al mondo, l’Ostello della gioventù che ogni anno vede il passaggio di 40.000 turisti. Presentato agli appassionati amanti di Cagliari e a pochissimi giornalisti, troppo poco attenti a quel che si muove al di fuori dei canali istituzionali.

Una storia di impegno, passione, professionalità e concretezza, dentro una città in trasformazione che sempre più ha bisogno di giovani che si mettano in gioco per curarne la bellezza.

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