Credit cards give us goods quickly, the fax machine gives us the message quickly – the only thing left in our Stone Age is central governments. — Jaime Lerner, former mayor of Curitiba

Ci sono molte città con incredibili potenzialità ma le persone non hanno fiducia che questo sia vero. Se non si  ha una visione generale sulla città non la si ha neanche sulle persone. Se si vuole migliorare la vita delle persone bisogna migliorare le città.—Jaime Lerner

Curitiba é la capitale dello stato di Parana´nel Sud del Brasile, un agglomerato urbano di quasi 3 milioni di abitanti in un paese in via di sviluppo ma che vanta una qualita´di vita molto più alta di alcune metropoli occidentali. Il 99% degli abitanti di Curitiba infatti e´soddisfatto della propria citta´e non se ne andrebbe. Qui lo sviluppo sostenibile non è perseguito solo a parole, ma é effettivamente praticato e le persone sono coinvolte nelle decisioni di pianificazione.

Come altre città, Tirana e Medellin, anche Curitiba grazie ad un uomo ha iniziato il suo sviluppo:  Jaime Lerner, uno studente di urbanistica diventato sindaco negli anni ´70.

L´ amore per la propria città lo ha spinto a prendere importanti decisioni sul futuro di Curitiba.

Partendo dall‘osservazione dello stato esistente della città, Lerner capì che lo sviluppo edilizio disordinato e caotico insieme ad un sistema debole di trasporto pubblico contribuiva ad aumentare l‘inquinamento atmosferico e che il traffico aumentava man mano che ci si allontanava dalle fermate degli autobus.

La città non doveva essere pensata esclusivamente per i pedoni e proibire l’uso delle automobili ma in modo tale che le persone non sentissero la necessità di utilizzare le automobili.

Dunque il primo passo per ripensare la distribuzione del traffico fu quello di analizzare la complessità della città e semplificarla in diversi sistemi.

Jaime Leiner

La rete infrastrutturale di Curitiba è costituita da arterie principali, ciascuna costituita da tre strade, la prima per le macchine che conducono dentro la città, la seconda per le macchine che conducono fuori dalla città e la terza centrale a due sensi di marcia dedicata ai trasporti pubblici per accelerare gli spostamenti dentro e fuori dalla città.

La tipologia degli autobus é costituita da 3 mezzi articolati uniti tra di loro.

Questo sistema permette il trasporto di un numero piu elevato di passeggeri rispetto ad un sistema metropolitano, il costo è 200 o 300 volte inferiore e il sistema può  essere implementato facilmente in meno di due anni. Lernen capì anche che un fattore di rallentamento dei movimenti era il tempo di salita e discesa in cui ci si fermava per comprare il biglietto. La soluzione fu il disegno di un tubo di vetro che fungeva da postazione per le fermate e in cui i flussi dei passeggeri vengono separati ciascuno corrispondente a un’entrata nel mezzo.

Fermata autobus

Le fermate degli autobus inoltre univano una rete di percorsi ciclabili di 150 km.

Anche se Curitiba ha il più alto tasso di macchine in Brasile, una ogni tre persone, l’automobile viene usata meno rispetto ad altre città, due terzi degli spostamenti avvengono tramite trasporti pubblici. Il traffico veicolare é ridotto del 30% dal 1974 anche se la popolazione é duplicata nel tempo.

Quando vennero pianificati i percorsi per i trasporti pubblici si pensò allo stesso tempo anche alla zonizzazione della città. La più alta densità venne concentrata lungo gli svincoli principali e i percorsi radiali. La municipalità comprò parte delle aree per evitare che gli speculatori traessero profitto dagli investimenti in beni pubblici. La città fu in grado di integrare alloggi a prezzi accessibili, la creazione di comunità miste e non relegare alloggi a prezzi accessibili nei ghetti sociali. Lungo gli assi radiali grande cura fu data per mantenere la distruzione degli edifici esistenti al minimo assoluto e le vie vennero adattate ove possibile, alle strade esistenti.

Il sistema degli autobus è controllato pubblicamente, gli autobus sono gestiti da compagnie private e interamente auto-finanziati.  L’importo che viene restituito alla società privata degli autobus si basa sui chilometri di percorso che vengono coperti non sul numero di passeggeri che vengono trasportati, il che incoraggia a fornire una copertura completa della rete.

Questo sistema é il più utilizzato in Brasile. Si trasportano 20.000 passeggeri all’ora,  tre-quarti di tutti i pendolari, 1,9 milioni di passeggeri per giorno della settimana, più di New York. Curitiba gode infatti del più basso tasso di utilizzo dell’auto, arrivando ad avere aria più pulita, un  risparmio di 7 milioni di litri di carburante al l’anno e un quarto pro capite di minore utilizzo di carburante rispetto ad altre città brasiliane.

Un’altro cruciale elemento della città di Curitiba é il disegno di una network di parchi disegnati da Hitoshi Nakamura all’interno della città ottenuti dalla trasformazione di terreni lacustri privi di valore che oggigiorno  aumentano la qualità di vita degli abitanti ma alzano anche il valore dei terreni attorno ad essi. Il sistema di parchi  esteso per 1,4 milioni di metri quadri é stato realizzato esclusivamente in modo non artificiale lasciando scorrere il fiume liberamente fuori dagli argini e creando così un’area biologica naturale.

Le persone sono state incoraggiate a piantare alberi, gli ampliamenti residenziali dovevano prevedere giardini e gli spazi aperti dovevano essere permeabili. Nessuno può tagliare un albero senza un permesso e in caso si ottenesse un permesso l’albero doveva essere sostituito da altri due.

In questo modo Nakamura é riuscito a creare una superficie di verde 4 volte più grande rispetto a quella richiesta per singolo abitante.

Parco pubblico nel centro di Curitiba

La manutenzione di parte dello spazio verde avviene in modo sostenibile con l’uso di pecore che provvedono naturalmente ad impedire una sovra-crescita di erba. La manutenzione dell’erba non risulta più un costo ma una risorsa provvedendo a carne e lana che viene venduta per finanziare programmi di sviluppo sociale.

Gli spazi aperti pubblici sono cresciuti più veloci della popolazione. Su una crescita di popolazione di 2,4 volte, lo spazio pubblico per persona si espande da 0.46 a quasi 54 metri quadri per persona, una percentuale per capita, più alta di New York, più alta di quella in qualsiasi altra città nel mondo, quattro volte più alta degli standard richiesti dalle Nazioni Unite.

Naturalmente come tutte le altre città nei paesi in via di sviluppo anche Curitiba deve affrontare il problema delle baraccopoli nelle periferie.

Anche in questo caso Jaime Lerner é ha pensato ad una strategia per il miglioramento della qualità di vita che si basa su una coesione di coresponsabilità. I cittadini delle baraccopoli sono incaricati di mantenere la pulizia all’interno del proprio insediamento consegnando i sacchi di rifiuti agli addetti al reciclo. In cambio i residenti vengono ripagati con generi alimentari. Molte famiglie riescono a sopravvivere anche solo con la raccolta di rifiuti destinata al reciclo.

Per quanto riguarda invece lo sviluppo urbanistico all’interno del Masterplan sono state analizzate le potenziali aree di inondazione nelle periferie e gli insediamenti esistenti in queste aree a rischio sono stati trasferiti in nuovi siti. Giovani architetti locali hanno provveduto al design di tipologie edilizie e gli stessi residenti hanno costituito la forza lavoro per la realizzazione del nuovo quartiere.

Curitiba rappresenta anche per i paesi dell’occidente un modello su come integrare mobilita´ sostenibile , sviluppo economico e sviluppo locale.

Un piano urbano di successo non può richiamare la struttura top-down ma più una forma organica che coinvolge direttamente i cittadini pertanto bottom-up. Infatti sia Lerner che i suoi successori nel prendere le decisioni hanno sempre collaborato sia con compagnie private che con organizzazioni non governative e con associazioni di quartiere. Ampie discussioni pubbliche, richieste di partecipazione portano alla decisione finale che é sempre stata una soluzione comune data da interazioni e interconnessioni provenienti dagli stessi cittadini. Proprio raggiungendo il consenso tramite una larga partecipazione pubblica e privata, le soluzioni possono essere implementate rapidamente ed avere successo.

Da un punto di vista pratico ciò si concretizza con micro interventi basati su iniziative locali semplici e veloci che pongono in primo piano le necessità delle persone.

Progettare città sostenibili, società sostenibili,  riguarda la chiusura di cicli e una rete diversificata di approcci. Uno dei cicli più importanti che bisognerebbe chiudere è il sistema politico. I sistemi top-down non possono funzionare, in cui la gente, se fortunata, é ridotta mantenere  un‘élite corrotta al potere. Bisognerebbe chiudere il cerchio e considerare i cittadini responsabili della gestione delle loro città, come si faceva una volta ad Atene.

Fonti

http://www.dismantle.org/curitiba.html

http://www.promobrasil.it/Album/Curitiba/Curitiba.htm

http://www.citiesforpeople.net/cities/curitiba.html