Rossella Valentina Zucca - Tana del coniglio

Il punto essenziale del progetto riguarda la distorsione della realtà, creata dallo sconvolgimento sia della forma che dei ruoli che si è abituati a vedere.

Il percorso parte dalla tana del coniglio che trascina Alice nel paese delle meraviglie attraverso un vortice tanto casalingo quanto fuori luogo, che trasforma la lettrice nella protagonista del romanzo.

Il contesto diventa urbano nella seconda tavola, nella quale un comune specchio regola-manovra confonde la realtà visualizzata dallo spettatore diventando tramite, come un caleidoscopio, ad un luogo lontano ma non propriamente reale, rimandando ad un concetto visivo che riporta alla poliedricità degli obbiettivi dello sguardo propria del panottico.

Un panottico moderno sono le cctv, poiché hanno il controllo su tutto senza essere effettivamente individuabili: questo sistema del terrore viene rovesciato nell’impianto del progetto per collegarsi al gioco di ruolo di Alice. Le cctv diventano così cineprese e il loro ruolo non è più quello di controllare uno spazio, ma di crearne uno, come fosse una scenografia all’interno della quale i lettori-personaggi vivranno la storia da trasmettere.

Le scene saranno dislocate in più punti all’interno della facoltà, composte da scaffali e punti di consultazione,e verranno tutte proiettate nello schermo all’ingresso di corte d’appello dove sarà situato il punto cassa.

Sarà interessante, per quanto possibile, ricreare nella realtà la forma dei mobili distorta dal cono ottico delle scene proiettate, disorientando in questo modo lo spettatore, che dopo aver visto lo schermo ritroverà nella realtà le stesse deformazioni del video.