Franco Bernardini

La disposizione planimetrica della Fiera si basa su un asse orientato secondo quello che diventerà l’ingresso principale su piazza Marco Polo e sul palazzo dei Congressi. Su questo percorso vengono attestati sui due lati i padiglioni espositivi, l’hangar esistente viene conservato e rappresenta un’eccezione alla regola geometrica generale, così come il padiglione di Libera che viene riportato alla sua conformazione originale.

Un secondo percorso attraversa diagonalmente l’area secondo l’andamento dei tessuti residenziali di viale A. Diaz costituendo un collegamento con le aree oggetto di potenziali sviluppi tra la Fiera e il mare. Il confine verso sud-est viene definito infine da una “striscia” di verde che –sollevandosi- genera degli spazi funzionali di servizio alla Fiera e costruisce un limite tra le aree espositive all’aperto e la città.

L’ingresso principale è il terminale di una copertura in metallo e vetro che copre tutto il tessuto connettivo tra i padiglioni e rappresenta l’elemento architettonico forse più rappresentativo dell’intera area espositiva. Gli edifici sono di semplice struttura e costruzione e sono “avvolti” da una pelle (tecnicamente una facciata ventilata) di vetro colorato retroilluminato che comunica l’immagine della Fiera e può essere mutevole nel tempo con la semplice variazione cromatica dell’illuminazione. Le facciate potranno essere utilizzate anche come veicoli pubblicitari sia con temi legati alle esposizioni sia generici. Questi padiglioni sono parzialmente a due piani, con il solaio intermedio che lascia delle grandi aperture verso il piano inferiore consentendo delle viste d’insieme delle aree espositive.

Gli ingressi con biglietteria si trovano su piazza Marco Polo, viale A. Diaz e presso il palazzo dei Congressi, gli ingressi carrabili di servizio sono sul piazzale CONI e su viale A. Diaz. Un ulteriore accesso potrà essere realizzato al piano superiore come terminale del percorso sopraelevato proveniente dall’area del porto turistico, creando una sinergia con quest’ultimo, in particolare con l’edificio di archeologia industriale di P.L. Nervi da recuperare. Questo percorso trasversale consentirà di superare l’ostacolo fisico della strada di alto scorrimento Asse Mediano costituendo la premessa per un nuovo rapporto della Fiera con il mare, così come già anticipato dalle indicazioni del PRG e dai Masterplan di recente concezione.