Ilaria Attuoni, Roberto Ariu, Andrea Bertassi, Philippe Braun, Rossana Galanti, Cristina Murphy, Maria Laura Orru', Luca Vallebona, Davide Cossu

L’obiettivo del progetto è di offrire alla fiera un ruolo positivo di intermediazione con l’urbanità e il territorio, attualmente essa appare come un organismo totalmente isolato
rispetto al contesto, alla città e all’acqua; accentuata dalla forte presenza delle infrastrutture che ne delimitano il perimetro.
La presenza di un contesto naturale di parchi e colli che la circonda ci ha permesso di sviluppare il disegno di un parco all’interno dell’area come collante tra la Città, i padiglioni spositivi e il mare. Questo forte elemento di caratterizzazione naturale ci permette di restituire una parte dell’area alla Città, elevando notevolmente la qualità dello spazio dal punto di vista della sostenibilità ambientale.
Il parco che si innesta all’interno dell’area attuale della Fiera, liberata dal suo perimetro e da buona parte degli edifici che la occupano, ha un carattere organico molto forte e privilegia una relazione più stretta fra alcune strutture di pregio che preserviamo, esso si sviluppa fino alla linea d’acqua.
Il programma di questa grande superficie verde prevede un utilizzo dello spazio per attività ludico-ricreative, scenario di eventi futuri come concerti e spettacoli in stretta relazione con l’acqua e con gli sviluppi futuri della Fiera.
L’idea che associamo alla Fiera è legata ad un uso degli spazi multifunzionale, flessibile che abbia la possibilità di vivere costantemente durante l’ anno e diventare un contenitore non solo per gli eventi tradizionali già associati ad essa ma un riferimento fondamentale per un salone nautico con vaste aree su terra e mare, la consistente superficie coperta che ttualmente essa occupa viene riprogrammata in contenitori distribuiti parallelamente all’asse mediano.
I nodi di interscambio tra i differenti mezzi di trasporto, infine, assumono un ruolo fondamentale all’interno del nuovo sistema fieristico. La vicinanza della nuova area alla stazione dei treni e all’aeroporto, nonché ad auspicabili trasporti via mare e canali, prevede una rete di connessioni molto importante per il potenziamento della sua capacità attrattiva e turistica.
Prevediamo il passaggio della metropolitana leggera lungo l’asse mediano in modo tale da incentivare l’utilizzo sempre maggiore di trasporti pubblici, per questa ragione i parcheggi non sono previsti all’interno della Fiera.
L’ipotesi è quella di sfruttare le grandi superfici riservate ai parcheggi esistenti nelle zone limitrofe ad essa e potenziare l’area parcheggi prospiciente la zona congressi.
Un nuova superficie da adibire a parcheggi sarà, invece, prevista lungo il Molo di Levante in modo tale da favorire un accesso diretto alla Fiera anche dall’acqua. Un servizio di bus garantirà il trasporto verso i nuovi spazi fieristici.
Il collegamento tra le nuove aree che costituiranno il nuovo spazio fieristico, non più sviluppato esclusivamente dentro il perimetro attuale ma esteso alla linea di acqua, è controllato attraverso il progetto di nuovi collegamenti tra banchina e molo; subacqueo sarà il legame tra il Molo di Levante e il nuovo molo, ipogeo tra l’attuale area della Fiera e della banchina.
Il progetto del nuovo molo avrà la capacità di esporre un numero considerevole di barche per il nuovo programma della Fiera.
Considerare la Fiera come un organismo più complesso piuttosto che come piccola entità dentro la Città, recinto e metafora di un’attività di scarso respiro e limitati obiettivi, consente di coronare un’idea dinamica di porto auspicata da molti anni.

importante per il potenziamento della sua capacità attrattiva e turistica.
Prevediamo il passaggio della metropolitana leggera lungo l’asse mediano in modo tale da incentivare l’utilizzo sempre maggiore di trasporti pubblici, per questa ragione i parcheggi non sono previsti all’interno della Fiera.
L’ipotesi è quella di sfruttare le grandi superfici riservate ai parcheggi esistenti nelle zone limitrofe ad essa e potenziare l’area parcheggi prospiciente la zona congressi.
Un nuova superficie da adibire a parcheggi sarà, invece, prevista lungo il Molo di Levante in modo tale da favorire un accesso diretto alla Fiera anche dall’acqua. Un servizio di bus garantirà il trasporto verso i nuovi spazi fieristici.
Il collegamento tra le nuove aree che costituiranno il nuovo spazio fieristico, non più sviluppato esclusivamente dentro il perimetro attuale ma esteso alla linea di acqua, è controllato attraverso il progetto di nuovi collegamenti tra banchina e molo; subacqueo sarà il legame tra il Molo di Levante e il nuovo molo, ipogeo tra l’attuale area della Fiera e della banchina.
Il progetto del nuovo molo avrà la capacità di esporre un numero considerevole di barche per il nuovo programma della Fiera.
Considerare la Fiera come un organismo più complesso piuttosto che come piccola entità dentro la Città, recinto e metafora di un’attività di scarso respiro e limitati obiettivi, consente di coronare un’idea dinamica di porto auspicata da molti anni.